Dragon (voilier)

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Le Dragon est un type de voilier, à gréement de sloop et à quille qui a été série olympique et conserve encore un grand nombre de passionnés ; il est souvent surnommé le voilier des rois ou le roi des voiliers. Il est comparable au Requin.

Le Dragon est dessiné par l’architecte naval norvégien Johan Anker en 1929. C’est un bateau de qualité, à la carène fine et au pont dégagé, il est taillé pour une utilisation sportive à au moins 3 équipiers. Construit en bois, il n’est pas bon marché et a une image bateau de prédilection des aristocrates belt waist bag. De 1948 à 1972, il devient série olympique, ce qui augmente encore son prestige. C’est un bateau qui conserve son fan club, une régate organisée en octobre 2004 à Saint-Tropez pour le 75e anniversaire de la série a réuni 260 Dragon. De nos jours, le Dragon est produit avec une coque en plastique et 3000 exemplaires naviguent à travers le monde.[réf. nécessaire]

Il se fabrique actuellement 40 à 50 Dragon par an (principalement dans 4 chantiers), ce qui pour une série qui a près de 80 ans est remarquable et beaucoup de séries plus récentes aimeraient atteindre ce chiffre.

La classe des Dragon est très certainement une des séries les plus actives et dynamiques au monde et, en quillards de sport, elle fait largement la course en tête. Ainsi au dernier Championnat de France, 62 Dragon étaient présents. De même, la France a organisé trois épreuves différentes avec à chaque fois plus de 100 Dragon au départ.

Pour éviter la course à l’armement, mylar, kevlar et carbone sont des matériaux interdits. Ainsi, lorsqu’un chantier sort un modèle légèrement plus rapide, immédiatement la jauge s’adapte pour permettre aux anciens bateaux de se remettre à niveau, tout en respectant une stricte monotypie.

Le Dragon est un voilier très technique et très complexe. Relativement peu toilé pour son poids, il ne faut jamais l’arrêter. Pour cela

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, le barreur doit être extrêmement attentif et concentré et ses équipiers disposent de plus de 32 taquets, soit plus de 32 points à contrôler et à régler en permanence.

Extrêmement marin, il n’est pas rare de voir naviguer des Dragon par plus de 28 nœuds de vent.

L’Association Française des Dragon fut constituée en 1949, peu de temps après les JO de Torquay. Actuellement plus de cent Dragon sont adhérents à l’Association Les principales flottes se situent à La Baule, Douarnenez, Cannes, Deauville, Arcachon et une nouvelle flotte à La Grande Motte. La preuve du dynamisme de cette Classe est le nombre de Dragon au départ des régates : sur les 10 principales manifestations, pas une seule ne rassemble moins de 30 bateaux.

Sur les autres projets Wikimedia :

Denys Kostjuk

Denys Kostjuk (auch Denys Kostyuk, Denis Kostyuk; ukrainisch Денис Костюк; * 13. Mai 1982) ist ein ukrainischer Radrennfahrer.

Nachdem Kostjuk im Jahr 2003 das Eintagesrennen Gran Premio Palio del Recioto und zwei Etappen des Giro delle Regioni gewann und die U23-Weltrangliste als Bestplatzierter beendete, schloss er sich 2004 dem belgischen Radsportteam Chocolade Jacques an thermos bottle parts. Für diese Mannschaft nahm er am Giro d’Italia 2004 teil und beendete seine erste Grand Tour als 60. der Gesamtwertung. 2006 konnte er jeweils eine Etappe der Bałtyk-Karkonosze Tour und der Tour of Qinghai Lake, ein Rennen der hors categorie, für sich entscheiden. In den Jahren 2011 und 2012 fuhr Kostjuk für das italienische UCI ProTeam Lampre-ISD. In dieser Zeit bestritt er zwei weitere Grand Tours: Die Tour de France 2011 beendete er als 153. und die Vuelta a España 2012 als 56. der Gesamtwertung. 2013 wurde er ukrainischer Meister im Straßenrennen.

1992 Wladimir Pulnikow | 1996 Oleg Pankow | 1997 Jurij Prokopenko | 1998 Wolodymyr Duma | 1999 Olexander Fedenko | 2000 Serjih Utschakow | 2001 Kyrilo Pospjejew | 2002 Oleksandr Klymenko | 2003 Serhij Hontschar&nbsp japanese glass water bottle;| 2004 Wolodymyr Rybin | 2005 Mychajlo Chalilow | 2006, 2007 Wolodymyr Sahorodnij | 2008 Ruslan Pidhornyj | 2009 Wolodymyr Startschyk | 2010 Witalij Popkow | 2011 Olexander Kwatschuk | 2012 Andrij Hrywko | 2013 Denys Kostjuk | 2014, 2017 Witalij Buz | 2015 Mychajlo Kononenko | 2016 Oleksandr Poliwoda

Episodi di Provaci ancora prof (terza stagione)

Voce principale: Provaci ancora prof.

La terza stagione della serie televisiva Provaci ancora prof, dal titolo Provaci ancora prof 3, è andata in onda in prima visione TV su Rai Uno dal 18 settembre 2008 al 6 novembre 2008.

La narrazione riprende 2 anni dopo la conclusione della seconda stagione. Camilla riceve con un anno di ritardo una cartolina inviatale da Gaetano Berardi da Praga; nel frattempo, il commissario di polizia è ritornato a Roma dove lavorerà di nuovo con i colleghi fidati Torre, Ferrari e Piccolo. Camilla ha una nuova collega, l’insegnante di storia dell’arte Susanna Moretti, soprannominata Susy. Oggi Camilla e Susy portano una delle loro classi a fare una visita al Teatro Marcello; lì Gigi Aiello, un allievo di Camilla, fa conoscere ai suoi compagni il fratello Renato, un aspirante attore che lavora come centurione. Proprio nello storico teatro romano viene ritrovato il cadavere di Holly Moore, una benestante ragazza americana. Berardi quindi conduce la prima indagine con la sua squadra di Roma dopo il periodo trascorso a Praga. Sul luogo del delitto Camilla e Gaetano si incontrano di nuovo. Dopo due anni sono cambiate tante cose: Andreina, la mamma di Camilla, si è sposata con Amedeo; Renzo, il marito della prof, è impegnatissimo nel lavoro, perché il suo studio di architettura parteciperà a un concorso pubblico; Livietta, figlia di Renzo e Camilla, chiede insistentemente un nuovo animale per fare compagnia al cane Potti; ma la cosa più sorprendente è che Gaetano sta per sposarsi con la fidanzata Roberta, una giornalista figlia di papà conosciuta a Praga.
Le indagini proseguono con il riconoscimento della vittima da parte della sorella. Si cerca di ricostruire l’ultima giornata di vita di Holly Moore, e il motivo dell’omicidio sembra essere quello di un tentativo di rapina finito male, perché risultano spariti dei gioielli di proprietà della vittima.

Renzo è molto preoccupato per il concorso, ed ha portato il quadro del suo bisnonno ad una brava restauratrice. Proprio la sera in cui chiede a Camilla di andare a riprendere il ritratto, la professoressa viene a sapere dal telegiornale che la restauratrice è stata assassinata nella sua villa, che veniva utilizzata sia come abitazione sia come luogo di lavoro. Camilla dunque chiede a Gaetano notizie del quadro, e il commissario le spiega che è stato colpito da un proiettile e quindi è sotto sequestro.
Nel frattempo, il preside Mazzeo continua a corteggiare Susy senza rendersi conto che lei non ricambia il suo sentimento d’amore. La ragazza infatti, si è fidanzata con il proprietario di un’agenzia matrimoniale. Il commissario Berardi e la sua squadra vanno a interrogare proprio il fidanzato di Susy, perché la vittima frequentava proprio la sua agenzia.
Intanto, Roberta inizia ad essere gelosa dell’amicizia tra Camilla e Gaetano, e per questo vorrebbe sposarsi il prima possibile. Francesca, sorella di Gaetano, si è sposata con un uomo che aveva avuto un figlio dal precedente matrimonio: il bambino si chiama Nino, un bambino vivace e affettuoso che considera tranquillamente Francesca sua mamma e Gaetano suo zio. Francesca affida Nino al commissario per qualche giorno, e la cosa non sembra piacere a Roberta.

A scuola arriva Filippo Del Giudice, il nuovo insegnante di educazione fisica. Susy è subito attratta da lui, ma Camilla le consiglia di non fermarsi alle apparenze. La piccola Livietta ha incominciato a praticare judo insieme all’amico Nino, nipote del commissario Berardi. Nino dovrà rimanere ancora per un po’ a casa di Gaetano, e ciò infastidisce non poco Roberta, che vorrebbe che il suo fidanzato pensasse solo ai preparativi per il matrimonio.
Camilla incontra Anna, una sua ex-allieva che ora gestisce un ristorante insieme con un’amica. Lì la professoressa incontra un ragazzo mentalmente ritardato che ripete in continuazione la parola Quantunque. Anna le spiega che Quantunque non è una persona cattiva e che è solo al mondo.
Gaetano, Torre e la squadra devono indagare sull’efferato omicidio di una donna ultraquarantenne non ancora identificata. Il caso è molto complicato.
Grazie alla raccomandazione di Gaetano, Renzo incontra i genitori di Roberta che hanno bisogno di un architetto per ristrutturare la loro lussuosa villa.
L’agente Piccolo utilizza in questo periodo dei profumi che danno molto fastidio ai colleghi. Il giovane spiega che si tratta di un’idea di sua madre che vuole che lui trovi una fidanzata.

Uno degli allievi di Camilla, Edoardo Baldini, festeggia il suo compleanno in discoteca ed invita i suoi compagni di classe, alcuni insegnanti e il preside. Celeste, una delle compagne, decide di non partecipare a causa dei complessi sul suo aspetto fisico. Una cubista balla vestita da Catwoman, e sviene. Il proprietario della discoteca la soccorre immediatamente e chiama il 118, mentre Camilla le toglie la maschera per farla respirare: si scopre così che la cubista è Sara Barzocchini insulated bottle, la madre di Celeste. Pochi minuti dopo il festeggiato chiede aiuto perché ha trovato una ragazza morta nei bagni del locale dai quali ha visto un tipo sospetto uscire. Il cadavere è quello di Marzia Landi, la cubista che avrebbe dovuto ballare quella sera al posto della Barzocchini.
Gaetano e la sua squadra arrivano sul posto e interrogano il proprietario del locale, che racconta di non conoscere Sara e che quest’ultima non lavorava per lui, ma era amica della ragazza assassinata. Inoltre da qualche tempo comparivano sui muri del suo locale delle scritte di odio contro le cubiste. Si pensa ad un maniaco: la ragazza che lavorava come cubista è stata strangolata, e la Barzocchini, che invece fa l’avvocato e non doveva trovarsi sul cubo, è in coma a causa dell’avvelenamento provocato dal veleno di un serpente raro.
Renzo intanto ha iniziato a lavorare con Passerelli, un suo ex compagno di liceo che ora gestisce una ditta di costruzioni. Andreina ha un incidente mentre balla con Amedeo, e viene ricoverata in ospedale.
Roberta non riesce ad andare d’accordo con Nino, che nel frattempo continua a frequentare l’amica Livietta. La professoressa Moretti è sempre più attratta dal professor Del Giudice, e ciò suscita la gelosia del preside Mazzeo, innamorato di Susy.

Camilla fa amicizia con un’antiquaria cinese, Lili, che le affida la piccola Jin, una sua connazionale. La professoressa crede che Jin sia la nipote della donna, e per questo la ospita a casa sua. Camilla si reca nel negozio dell’amica per riportarle la bambina, ma trova l’antiquaria morta chiusa dentro un armadio. Telefona quindi a Gaetano che interviene insieme alla sua squadra: viene subito interrogata la sorella della vittima, che afferma che Jin non ha nessun legame di parentela con la sua famiglia. La polizia ora deve anche scoprire da dove viene la bambina e per quale motivo si trovasse con la donna uccisa. La bambina ha anche enormi difficoltà a parlare l’italiano, e la sua eccessiva paura del contatto fisico con gli altri fa subito capire che è stata vittima di violenza. Poche ore dopo viene ritrovato il cadavere di un camionista italiano, e il delitto sembra essere collegato a quello dell’antiquaria. Jin è stata provvisoriamente affidata a Camilla, che per riuscire a comunicare con lei chiede l’aiuto di una sua allieva cinese che vive da anni a Roma. La ragazza riesce a tradurre quello che dice Jin: sua madre si trova in Cina e l’antiquaria era la signora dei cuoricini. In un momento di distrazione da parte di Camilla, uno sconosciuto cinese rapisce Jin e la porta via in una macchina di colore nero. Camilla vuole collaborare con Gaetano per risolvere i casi dei due omicidi e del rapimento.
Intanto, Roberta, infastidita sempre di più dalla presenza di Nino a casa Berardi, decide di lasciare il suo fidanzato. Nino intuisce che Gaetano è attratto da Camilla, e cerca di farglielo ammettere. Renzo si reca dal notaio e diventa ufficialmente socio di Passerelli; quando sua moglie lo viene a sapere, ribadisce la sua perplessità su quell’uomo. Intanto Renzo è geloso del fatto che il commissario Berardi, accompagnando e venendo a riprendere Nino a casa di Livietta, sia spesso vicino a Camilla bpa free water bottles. Le incomprensioni diventano sempre più gravi e Renzo e Camilla decidono di prendersi una pausa di riflessione.

Apparizioni: Elena Sofia Ricci e Gianna Paola Scaffidi in un videoframmento della serie televisiva Orgoglio

Nell’appartamento di una benestante famiglia romana viene ritrovato il cadavere di Danka, una giovane rumena che lavorava lì come colf. Il commissario Berardi inizia ad indagare: la ragazza aveva deciso di tornare in Romania perché non si trovava più bene in Italia, e nel letto della sua stanza viene ritrovato un capello di colore nero. La famiglia che dava il lavoro alla ragazza è composta da un padre sempre impegnato nel lavoro, da una madre affetta da crisi di nervi e da una figlia adolescente che è fidanzata con un suo coetaneo facente parte di un’altra famiglia benestante che è in causa con quella della sua ragazza. Camilla, a scuola, entra in possesso di un DVD registrato proprio la notte prima dell’omicidio in una discoteca non lontanissima dal luogo del delitto: in questo video si vede un certo dj Sandokan, un artista emergente, litigare con un uomo che ha precedenti per traffico di droga. Vengono inquadrati anche la vittima e Alex Martinelli, uno studente di Camilla che in passato era stato fidanzato con la colf.
Intanto Renzo è deciso a continuare la pausa di riflessione con Camilla, e continua ad essere impegnato nel lavoro con Passerelli. Gaetano inizia a rendersi conto che se ama davvero Roberta non può più rimandare il matrimonio, e quindi le chiede di sposarla. Lei accetta e viene anche fissata la data: i due convoleranno a nozze il prossimo sabato. Roberta è felice ma vorrebbe che il suo fidanzato si occupasse dei preparativi insieme a lei, ma il commissario è troppo impegnato nelle indagini.

Camilla porta Potti dal veterinario, e lì incontra un signore molto anziano triste perché il suo cane Argo sta per morire. Renzo, intanto, torna a casa con una grossa ferita sul collo, e Livietta lo aiuta a disinfettarsi. Camilla si accorge di avere erroneamente preso il tesserino sanitario di Argo, e quindi telefona al veterinario che le dà l’indirizzo del proprietario. Lei ci va e trova il cadavere del vecchio: sul posto sono già intervenuti Gaetano e i suoi. Cominciano le indagini: la vittima aveva soltanto una parente in vita, una giovane nipote che lavora in una clinica; andava spesso in un bar per giocare a carte con dei suoi coetanei, anche se nessuno di loro era suo amico, perché tutti lo ritenevano un vecchio scontroso e antipatico. La vittima era anche rimasta l’unica persona che si era rifiutata di vendere il suo terreno di campagna alla Edil Passerelli, la società per cui lavora Renzo. Il gestore del bar frequentato della vittima dichiara che il giorno del delitto, tra le quattro e le quattro e mezzo del pomeriggio, l’architetto Ferrero è venuto nel suo locale con il collo sanguinante chiedendogli un cerotto. Renzo già prima di quel giorno aveva cercato più volte di convincere il vecchio a vendere la sua proprietà alla Edil Passerelli. Purtroppo, il marito della professoressa è il principale sospettato. Gaetano e Camilla credono fermamente nella sua innocenza, ma se non riusciranno a dimostrarla Renzo trascorrerà parecchi anni della sua vita in carcere.
Intanto, Andreina è convinta che Amedeo, il suo secondo marito, abbia una relazione extra-coniugale, e per questo viene a vivere temporaneamente a casa di sua figlia; mentre Camilla è impegnata nelle indagini, Andreina può occuparsi di Livietta. Roberta ha deciso di lasciare definitivamente Gaetano, perché ha capito che il commissario è perdutamente innamorato della professoressa.

Renzo è profondamente turbato dopo che Roberta gli ha detto che sua moglie e il commissario Berardi sono amanti. Continua a dormire nello studio e inizia anche a pedinare Camilla: scopre quindi che la professoressa ha l’abitudine di bere quasi tutti i giorni un vermouth insieme a Gaetano in un bar non molto lontano dalla scuola. Durante il pedinamento, l’architetto vede che Camilla entra in un palazzo in cui lui non è mai stato: va a leggere i nomi sul citofono, e tra questi c’è quello di Gaetano Berardi. Il tradimento sembra ormai palese. In realtà le cose non sono come sembrano. Camilla è andata lì per convincere il commissario a non archiviare un caso.
Qualche giorno prima, infatti, la professoressa uscita di casa, trova il suo Maggiolino con la parte anteriore fracassata: il responsabile le ha lasciato un biglietto con il suo recapito per poterla risarcire. Camilla contatta questa persona e scopre che si tratta di Martina Maselli, la sua ex-insegnante del liceo; le due donne non si vedevano da molto tempo ma subito vanno d’accordo e si ripromettono di non perdersi più di vista. Martina ora vive a Roma, in appartamento con una finestra che affaccia proprio sulla strada del bar di Mario. È proprio in questa strada che le due si salutano: Martina torna a casa sua, e Camilla invece va al bar, dove Gaetano la sta aspettando per il solito vermouth. Il commissario le racconta che, da quando il nipote Nino è tornato a casa sua, lui sente la sua mancanza, e soprattutto sente il bisogno di diventare padre, ma al momento questo non è possibile perché non è sposato e non ha nemmeno una fidanzata. Gaetano, continuando a tacere sui suoi veri sentimenti nei confronti di Camilla, le dice anche che sta per partire per una vacanza in montagna. A questo punto Camilla vede la Maselli agitarsi alla finestra, urlare e cadere di sotto subito dopo. Il commissario chiama immediatamente il 118, ma non c’è nulla da fare: la professoressa Maselli è morta. Sul posto intervengono Torre e gli altri. Il medico legale ipotizza che si possa trattare di un suicidio, ma Camilla non ci crede: Martina infatti era fiera della sua onestà e contenta della sua vita, e quindi non aveva nessun motivo per togliersi la vita. Al funerale partecipano alcuni ex-compagni di classe di Camilla, tutti addolorati per la morte della loro ex-insegnante. Camilla organizza una rimpatriata, e cerca anche di sapere se ultimamente la Maselli frequentava qualcuno di loro.
A scuola, intanto, il preside Mazzeo ha cambiato look seguendo i suggerimenti di Del Giudice: Susy inizia a ricambiare il sentimento che Mazzeo prova per lei.

Giuliano Briganti

Giuliano Briganti (Roma, 2 gennaio 1918 – Roma, 17 dicembre 1992) è stato uno storico dell’arte italiano.

Nasce a Roma nel 1918 da Clelia Urbinati e Aldo Briganti. Suo padre, Aldo, mercante colto, umanista, è anch’egli storico dell’arte; si è laureato in Lettere, con una tesi su Il raffaellismo a Bologna, all’Università di Bologna nel 1914 con Igino Benvenuto Supino ed è stato poi allievo di Adolfo Venturi alla Scuola di Perfezionamento in storia dell’arte, da poco creata dallo stesso Venturi, nella facoltà di Lettere all’Università La Sapienza di Roma.

Giuliano Briganti nel 1936 consegue la maturità classica al liceo Ennio Quirino Visconti di Roma. Nel 1940 si laurea in Lettere con indirizzo storia dell’arte medievale e moderna all’Università La Sapienza di Roma con Pietro Toesca con una tesi su Pellegrino Tibaldi, pittore bolognese del Cinquecento. La tesi prenderà la forma di un vero e proprio saggio monografico edito dalla casa editrice Cosmopolita how to make meat tender quickly, nel 1945, alla fine della II guerra mondiale, con il titolo Il Manierismo e Pellegrino Tibaldi. L’attività di Briganti studioso e critico d’arte inizia molto presto, a meno di vent’anni: al 1937 risalgono i primi scritti d’arte sul mensile “La Ruota”. Su questa rivista, della quale è redattore dal 1940, accanto a Mario Alicata, Antonello Trombadori, Guglielmo Petroni, Carlo Muscetta, scrive diversi testi e collabora fino al 1941. Dal 1938 ha cominciato a pubblicare saggi e recensioni su “La Critica d’Arte”, la rivista d’arte fondata da Carlo Ludovico Ragghianti e Ranuccio Bianchi Bandinelli. Tra il giugno del 1944 e il marzo del 1946 è redattore responsabile del settimanale “Cosmopolita”, fondato da Alessandro Morandotti nel giugno 1944, durante la liberazione di Roma. In quel settimanale, di sole otto pagine, un antenato de L’Espresso, scrivono, oltre a Briganti, molti dei più noti intellettuali del novecento italiano, da Carlo Lizzani a Michelangelo Antonioni, da Enzo Forcella a Giorgio Bassani, da Renato Guttuso a Roberto Longhi, da Anna Banti a Guido Carli, da Arrigo Benedetti a Gastone Manacorda. L’attività di scrittore sulle riviste e sui giornali accompagnerà Giuliano Briganti per tutta la vita. Dal 1965 al 1968 scriverà ogni settimana, la rubrica dell’arte su L’Espresso prendendo il posto che era stato di Lionello Venturi e di Carlo Ludovico Ragghianti. Dal 1976, anno di fondazione del giornale, alla morte, sarà il critico de “la Repubblica”. In entrambi i casi sarà Eugenio Scalfari a sceglierlo come critico prima del settimanale e poi del quotidiano. Due gli uomini che Giuliano Briganti ha espressamente scelto quali suoi maestri: Carlo Ludovico Ragghianti e Roberto Longhi. Di quest’ultimo sarà segretario, nello studio di via Benedetto Fortini 30 a Firenze, dal 1941 al 1943. Dal 1950, accanto a Francesco Arcangeli, Ferdinando Bologna e Federico Zeri, fa parte della redazione della neonata rivista “Paragone Arte”, fondata da Roberto Longhi. Briganti vi scriverà importanti saggi sulla pittura del Seicento italiano fino al 1961 e dieci anni dopo, nel 1971, uscirà definitivamente dalla redazione. Nel 1974 sposa Luisa Laureati, gallerista d’arte contemporanea, che sarà la compagna della sua vita. Nel 1949 prende la libera docenza per l’insegnamento universitario. Nel 1972 viene chiamato ad insegnare storia dell’arte moderna e contemporanea all’Università di Siena e nel 1983 arriva a Roma dove, per un decennio, ricopre la cattedra di storia dell’arte moderna in quello che era allora il Magistero ed è oggi la Terza Università di Roma.

Generale, Electa, e Il viaggiatore disincantato, Einaudi, Torino, che raccoglie una scelta dei suoi scritti de “la Repubblica” sugli artisti dal Settecento all’età contemporanea.

1993 Laura Laureati e Ludovica Trezzani, pubblicano, in due volumi, il catalogo completo dei quadri e degli affreschi (fino al 1870) del Palazzo del Quirinale. L’opera iniziata e portata avanti da Giuliano Briganti prende il titolo di Il Patrimonio artistico del Quirinale. Pittura antica. La decorazione murale I, La Quadreria II, Electa, Milano

1995 Giuliano Briganti, La riconquista dell’Olimpo nel secolo XV in Italia, Accademia Spagnola di Storia, Archeologia e Belle Art, Roma, edizione in 600 copie numerate Giuliano Briganti, a cura di Luisa Laureati, in “Quaderni del Seminario di Storia della Critica d’Arte” Scuola Normale Superiore di Pisa

2002 Giuliano Briganti, Racconti di storia dell’arte. Dall’arte medievale al Neoclassico, a cura di Luisa Laureati Briganti, Skira, Milano 2003 Giuliano Briganti, Via Margutta, Edizioni della Cometa, Roma 2007 Giuliano Briganti, Affinità, a cura di Laura Laureati, Archinto, Milano

1990 Scritti in onore di Giuliano Briganti, a cura di M.Bona Castellotti, Laura Laureati, Anna Ottani Cavina, Ludovica Trezzani, Longanesi, Milano

2003 Laura Laureati, Una “università privata: un sogno di Giuliano Briganti order football jerseys, in “Paragone” numero dedicato a Giuliano Briganti, LIV, III serie, 47-48, pp. 114–130 Giuliano Briganti: un carteggio con Carlo Ludovico Ragghianti (1937-1946), Ibidem, pp. 3–78 (con premessa di Laura Laureati e una nota di Riccardo Donati) Enrico Crispolti, La poetica di Giuliano Briganti, Ibidem, pp. 81–90 Ester Coen, Giuliano Briganti e l’arte contemporanea, Ibidem, pp. 91–99 Pierre Rosenberg, A Giuliano Briganti (1918-1992), Ibidem, pp. 131–134

2009 Laura Laureati, Giuliano Briganti, storico dell’arte moderna e contemporanea, in Alessandro Masi,, L’occhio del critico, Vallecchi, Firenze, pp. 132–146

2010 Laura Laureati, La biblioteca e la fototeca di Giuliano Briganti in via della mercede 12a, Roma, in L’arte senese al tempo del Costituto. Libri e fotografie del Fondo Giuliano Briganti e dell’Istituto d’Arte Duccio di Boninsegna, a cura di Azelia Batazzi, Lucia Simona Pacchierotti, Beatrice Pulcinelli, Fondazione Monte dei Paschi di Siena

La Biblioteca e la Fototeca di Giuliano Briganti, oggi proprietà del Comune di Siena, sono interamente conservate a Siena nel Palazzo Squarcialupi, parte del complesso museale di Santa Maria della Scala. La consultazione dei volumi e delle fotografie delle opere d’arte è aperta a tutti e le notizie sono online sul sito del Comune di Siena, .

Internet Game Database

Internet Game Database (IGDB) er et nettsted med mål om, i henhold til sin agenda, å «samle, bevare og distribuere kunnskap om spill.» Til tross for at nettstedet bruker det generelle ordet «spill,» så konsentrerer nettstedet seg ene og alene om videospill.

Prosjektet ble lansert som en lukket beta i 2012 og ble flyttet over til en åpen beta i 2015. Per juni 2015 har IGDB listet mer enn 10&nbsp running waist belt;000 unike spilltitler, 5 600 spillselskaper, og nesten 80 000 spillutviklere. Informasjonen er sendt inn av 3 600 registrerte betabrukere. Ifølge nettstedets FAQ, har all informasjon blitt validert av nettstedets administratorer how to tenderise beef.

En av IGDBs viktige funksjoner er rangeringssystem, som gjør det mulig for brukerne å evaluere spill på en skala mellom fra 1 til 10. Andre funksjoner inkluderer et forum og oppslagstavler der brukere kan diskutere spillrelaterte emner. Nettstedet erklærer også å støtte akademisk forskning av videospill ved å tilby et system for å kategorisere og linke brukeranmeldte vitenskapelige tekster.

Joel Gretsch

Joel Gretch (St. Cloud, (Minnesota), 20 december 1963) is een Amerikaans acteur. Hij is vooral bekend geworden van het spelen van het personage Tom Baldwin in de televisieserie The 4400 en de rol van kapitein/majoor/kolonel Owen Crawford in Steven Spielbergs sci-fi-miniserie Taken uit 2002 blister socks soccer.

Gretsch leerde acteren bij het Guthrie Theater in Minneapolis en is in 1989 verhuisd naar Los Angeles. In het theater speelde hij onder meer rollen in Molières Tartuffe en John Patrick Shanleys Danny and the Deep Blue Sea.

Gretsch begon zijn televisiewerk in de vroege jaren 90 met gastrollen in Married… with Children, Melrose Place en Saved by the Bell: The New Class. Sindsdien heeft hij rollen gespeeld in series als JAG, Silk Stalkings football shirts sale, CSI: Miami, NCIS en Law & Order: Criminal Intent

Ook heeft Gretsch kleine rollen gehad in enkele films, waaronder The Legend of Bagger Vance (2000), Minority Report (2002) en The Emperor’s Club (2002).

In 1999 is Joel Gretsch getrouwd met voormalig actrice Melanie Shatner, de dochter van Star Trek-acteur William Shatner. Het stel heeft twee dochters kiwi meat tenderizer, Kaya en Willow.

Mike Riley (cartoonist)

For other people named Mike Riley, see Mike Riley (disambiguation).

Mike Riley (born October 22, 1975) is an American cartoonist and comic book creator currently residing in Baltimore, Maryland. He is best known as the creator of the single-panel webcomic I Taste Sound and the comic series Goatscape.

Riley graduated from Overlea High School in Baltimore. From 1997 to 1999 he studied Painting at Towson University, where he won several awards including the William Denner Painting Award.

He began exhibiting paintings and digital illustrations in 2005, as well as producing album and poster art for various musicians. His work at the time was described by the German magazine cheap team football jerseys, Synthetics, as “dark” and “reminiscent of Skinny Puppy”.

Riley founded the Lo-Fi Social Club gallery and performance space in Baltimore’s Station North Arts and Entertainment District in September 2007. The club hosted numerous emerging musicians including Dan Deacon, Parts & Labor, The Death Set, Wye Oak and Matt & Kim before ceasing operations in Spring of 2009. Upon Lo-Fi’s closing, Riley transitioned the space into a volunteer-run, nonprofit art collective known as The Hexagon continuing to organize art exhibitions and feature local and touring musicians. The club was one of only two such venues in the United States to publicly boycott music licensed by ASCAP pineapple juice meat tenderizer, BMI, and SESAC.

In 2010 Riley launched the webcomic I Taste Sound, posting new work online several times a week along with numerous publications based on the web content.

At the 2012 Baltimore Comic-Con Riley sponsored an unsuccessful campaign to make Hira-Shuriken Maryland’s Official State Throwing-Star, distributing literature on the topic and collecting signatures for eventual submission to the Office of the Governor of Maryland.

Riley’s cartoons appeared in several newspapers including the Augusta Metro Spirit and the Chattanooga Pulse and regularly in the Baltimore Sun Media Group’s daily paper, b. He is a frequent contributor to Atomic Books’ online funny page, Mutant Funnies.

Riley continues to promote local artists and musicians. Frequent collaborators include Washington, D.C. band Imperial China, Baltimore ensemble The Snails and rapper Height Keech.

I Taste Sound launched on April Fools’ Day 2010. It was originally updated daily then moved to a semi-weekly format. The site was on hiatus from December 21, 2012 until June 2013 when weekly posts resumed. Riley explains that the comics, drawn with a tablet and stylus, began as a distillation of the humorous elements contained in his paintings. Riley sites the work of Ben Edlund as early comic inspiration. A letter from Riley appears in the first printing of the second issue of Edlund’s original comic book series The Tick. He also sites 80’s animation and the television being on all day as influences.

Each panel usually contains a jagged block of color with the site url written in the margin. The visual style was described by the Baltimore City Paper as “messy and bright, almost like Riley drew them drunk or with his non-dominant hand”. The palette of early posts was limited to red, black and white later incorporating yellow, skin tones and occasional collage.

The panels look to employ wordplay, irony, visual puns and non sequiturs to humorous effect. Subject matter ranges from simple text and diagrams to inanimate objects or awkwardly interacting characters. In addition to semi-weekly single panel posts, the site hosts occasional sequential art projects with reoccurring characters, such as Riley’s 24-Hour Comic Book Day entry Peener Sticks World Cup and numerous spin-offs including Mr. Peeps Does America and Lawn & Garden: Special Victims Unit.

I Taste Sound Volume 1: The Sword of Reason, 2011 (ISBN 978-0-615-47243-0) a 96-page collection of highlights from the first eight months of the site, was published in April 2011. When asked about the book’s dark humor for a January 2012 interview with Baltimore Comic Books Examiner, Riley stated that “Other than a handful of accidentally drowned prairie dogs, some fondu burns and a stabbing, I don’t think of the book as dark.”

Goatscape – Mr. Peeps vs. The Multiverse is a surreal, adventure personalized football t shirts, comedy comic series which follows the misadventures of a goat named Mr. Peeps and his companions; a talking dead fish and frequently unclothed Uncle Gary as they passively search for a lost sword. Each issue sees the easily distracted, often oblivious, trio narrowly avert disaster. Other key characters include fast food chain night manager Melinda Hernandex and the renegade professional wrestling tag team Montpelier Funk. Mr. Peeps is intermittently pursued by a sinister anthropomorphic bear named Ranger Rodney, emissaries of the Prairie Dog Kingdom and a series of bizarre interdimensional crime bosses who see him as a threat to them obtaining the lost sword.

The series uses a limited pallet with shades of purple and grayscale. Puzzles, games and mazes are interspersed throughout the story and the covers are often unconventional, featuring abstract imagery, tessellations and optical illusions in support of the surreal themes. In an interview with Dan Keech, Riley revealed that the three main characters originally appeared in separate I Taste Sound panels, between 2010 and 2011.

Commuters is a science fiction, humor comic series created in collaboration with writer David Crispino. The traffic themed stories incorporating elements of horror and surrealism with unexpected twist ran from April 2013 to September 2015.

David and M. Maria Hughes House

The David and M. Maria Hughes House is a historic residence located in Williamsburg, Iowa water bottle topper for toddlers, United States. David Hughes, a Williamsburg native, was serving as Iowa County Superintendent of Schools and deputy clerk of court when he established the Iowa Lumber Company. The company was renamed Hughes and Brother Lumber when his brother John joined the business. The brothers became wealthy as the result of a building boom in town after the arrival of the Chicago, Milwaukee, and St meat mallet uses. Paul Railroad in 1884. David’s wife M Paul Frank Shoes Men. Maria (Morse) Hughes was a school teacher. Because of poor eyesight Hughes retired the year the house was completed, and he sold his share of the business to his brother. He and his wife relocated to their other home in Long Beach, California in 1906, where they owned a considerable amount of real estate. The house remained a single-family dwelling until 1951 when it was divided into three apartments. Starting in the 1980s three separate owners have worked to return the house to its original floor plan.

The Cedar Rapids architectural firm of Dieman and Fiske designed the Hughes’ house

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, and it was constructed by local builder Will Long. The 2½-story frame structure is a free classic Queen Anne house built on a limestone foundation. It features a wraparound porch, a hipped roof with a front dormer and cross gables, and a corner tower with a finial. The house was listed on the National Register of Historic Places in 1996.

Doug Funderburk

Doug Funderburk (born May 17, 1956) is a Republican member of the Missouri House of Representatives. He has represented the 103rd district, which includes part of St. Charles County, since 2007.

Doug Funderburk was born in 1956 and received a degree in Instrumentation and Process Controls Technology from Ranken Technical College. He has worked for Boeing since 1982 and has been a member of the International Brotherhood of Electrical Workers Local #1 for 25 years. He is an active leader in the Boy Scouts of America, has a wife and two children sports waist pouch, and attends the Church of the Rock.

Doug Funderburk was elected to the St. Charles County Council in 1996 and served on the council until 2006. He spent seven years in the leadership of that body, including four years as chairman. In 2006, Funderburk was elected to the Missouri House of Representatives coffee thermos stainless steel. He was then reelected in both 2008 and 2010 electric fabric shaver. Also he serves on the board of the Missouri Association of Counties. As a state representative he was one of only 39 state legislators to sign a no new taxes pledge.

Joseph von Fraunhofer

Joseph von Fraunhofer, född 6 mars 1787 i Straubing i Bayern, död 7 juni 1826 i München, var en tysk instrumentmakare och vetenskapsman.

Fraunhofer blev 1798 lärling i en optisk verkstad och fick senare anställning i Georg Friedrich von Reichenbachs, Joseph von Utzschneiders och Joseph Liebherrs fabrik (i München) för tillverkning av matematiska och fysikaliska instrument. Kort därefter blev han föreståndare för den optiska avdelningen i nämnda fabrik, och 1809 upprättade han i förening med Reichenbach och Liebherr det senare mycket berömda optiska institutet i Benediktbeuern, av vilket han snart blev ensam ägare. Detta institut flyttades 1819 till München, där Fraunhofer blev ledamot av vetenskapsakademin samt 1823 professor och konservator vid universitetets fysiska kabinett. Han adlades 1824.

Som optiker sysselsatte sig Fraunhofer i synnerhet med förfärdigandet av akromatiska linser och lyckades därvid komma till utmärkta resultat. För dessa arbeten var det nödvändigt att ha tillgång till homogent ljus glass bottle supplier, och vid de med anledning därav företagna undersökningarna av solljusets spektrum upptäckte Fraunhofer i detta de mörka, efter honom benämnda Fraunhoferska linjerna, vilken upptäckt givit uppslaget till hela spektralanalysen. Fraunhofer studerade även diffraktionsfenomenen och fann då bland annat att man med ett galler av fina trådar kan framställa ett spektrum.

Bland de många av Fraunhofer tillverkade apparaterna kan nämnas den stora parallaktiska refraktorn i Dorpat.

I Tyskland finns idag olika Fraunhofer-institut som drivs av Fraunhofer-Gesellschaft glass camelbak water bottle.