Robert Antoine Pinchon

Robert Antoine Pinchon (1er juillet 1886 à Rouen – 9 janvier 1943 à Bois-Guillaume) est un peintre postimpressionniste de la deuxième génération de l’École de Rouen. Dès l’âge de dix-neuf (1905-1907), il a travaillé dans un style fauve, mais n’a jamais dévié dans le cubisme, et, contrairement à d’autres, n’a jamais constaté que le postimpressionnisme ne remplissait pas ses besoins artistiques. Vers 1903, le grand amateur d’art François Depeaux le remarque. Chez Depeaux, Robert Antoine Pinchon a maintes fois l’occasion de converser avec Albert Lebourg, Camille Pissarro et Claude Monet. Monet qui le définit ainsi : « Une étonnante patte au service d’un œil surprenant ».

Parmi ses œuvres importantes sont une série de peintures de la Seine, la plupart du temps autour de Rouen, et des paysages représentant des lieux à proximité de Haute-Normandie.

Fils de Robert Pinchon, bibliothécaire, journaliste, critique dramatique de la ville de Rouen et ami intime de Guy de Maupassant, Robert Antoine Pinchon est très jeune attiré par la peinture. Talent précoce, il expose ses premières toiles en 1900, à l’âge de 14 ans.

Robert Antoine Pinchon fait ses études secondaires au lycée Corneille à Rouen, puis suit des cours à l’école des beaux-arts de la même ville. Il participe au Salon municipal des beaux-arts de Rouen, 1903, le Salon d’automne de 1905, Galerie Legrip, Rouen, 1905, le Salon d’automne de 1906, Galerie Legrip, Rouen, 1906, Société des Artistes Rouennais, musée des beaux-arts glass bottles, Rouen, 1907, Galerie des Artistes Modernes (Chaine et Simonson), Paris, 1909, au Salon du Havre de 1909, 1922 et 1923, Galerie A.M. Reitlinger, 12 rue La Boétie, Paris, 1926 insulated bottle, au Salon des Tuileries en 1928 et 1929.

En 1907, Pinchon fonde avec Pierre Dumont le Groupe des Trente (XXX), artistes et littérateurs indépendants parmi lesquels figurent André Derain, Raoul Dufy, Henri Matisse, et Maurice de Vlaminck. La rutilance de sa palette trouve un écho dans les recherches fauves alors en plein épanouissement, sans jamais s’aventurer dans l’arbitraire expressif de la couleur pure.

Mobilisé pendant la Première Guerre mondiale, il est blessé pendant la bataille de la Marne à Berry-au-Bac. Par la suite, il est fait prisonnier au cours de la bataille de Verdun.

Il prend part à de nombreuses expositions à Rouen, aux salons de la Société des Artistes rouennais dont il deviendra président en 1935, ainsi qu’au Salon des artistes français. Il devient membre de l’Académie de Rouen en 1932, dont il sera le président en 1941.

« Peintre de la lumière, coloriste virtuose, il exprime avec toute la vivacité de sa palette et la délicatesse de sa touche les aspects changeants du paysage normand, les éclats du soleil sur la ville ou les feux éclatants de l’automne. »

— Musée des beaux-arts, Rouen, 2010,

1904, Triel sur Seine, le pont du chemin de fer, 46 × 55 cm

1905, La Seine à Rouen au crépuscule, huile sur carton, 65 × 54 cm

1905, Le Pont aux Anglais, Rouen, huile sur toile, 38 × 46 cm, collection privée

c.1905, Rouen, Le Pont aux Anglais

1915-20, Pots de géraniums, huile sur panneau, 72.8 × 91.5 cm

c.1920, Le Jardin aux iris, huile sur toile, 80.9 × 116.2 cm

Un après-midi à l’île aux Cerises, Rouen, huile sur toile, 50 × 61.2 cm

c.1906, Le Jardin aux pavots, huile sur toile, 73 × 92 cm

c. 1905, Hameau des environs de Rouen, huile sur toile, 22 × 33 cm

1921, Le Jardin maraicher, huile sur toile, 74 × 100 cm, Musée des beaux-arts de Rouen

1912, Le Talus de chemin de fer, huile sur toile, 81 × 100 cm

Les Chardons en bord de Seine (Chardons en fleurs), huile sur toile, 65 × 81 cm

Promenade sur le chemin de Halage, huile sur toile, 81 × 65 cm

1909-10, Les coteaux de Belbeuf (Barques), huile sur toile, 65 running belt number holder.5 × 81 cm

Rouen, La Seine, Vue depuis le Hauteurs de Caudbec, huile sur toile, 73.7 × 92.4 cm

Rouen, vue de la Seine, huile sur toile, 48.9 × 94 cm

1905 stainless steel mug, Paysage d’hiver (Le chemin, neige), huile sur toile, 60 × 73 cm, collection privée

Le Bassin, neige, huile sur toile, 50 × 60 cm

Village enneigé, huile sur toile, 73 × 92 cm

Le Pont d’Elbeuf sous la neige, huile sur toile, 54 × 92 cm

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Quatre rues de Seine-Maritime commémorent l’artiste : à Barentin, à Bois-Guillaume, au Mesnil-Esnard et à Pavilly. Un square de Rouen, dans le quartier Saint-Clément – Jardin-des-Plantes, porte son nom. En 2007, une exposition à Bois-Guillaume a réuni 70 de ses œuvres.

Episodi di Provaci ancora prof (terza stagione)

Voce principale: Provaci ancora prof.

La terza stagione della serie televisiva Provaci ancora prof, dal titolo Provaci ancora prof 3, è andata in onda in prima visione TV su Rai Uno dal 18 settembre 2008 al 6 novembre 2008.

La narrazione riprende 2 anni dopo la conclusione della seconda stagione. Camilla riceve con un anno di ritardo una cartolina inviatale da Gaetano Berardi da Praga; nel frattempo, il commissario di polizia è ritornato a Roma dove lavorerà di nuovo con i colleghi fidati Torre, Ferrari e Piccolo. Camilla ha una nuova collega, l’insegnante di storia dell’arte Susanna Moretti, soprannominata Susy. Oggi Camilla e Susy portano una delle loro classi a fare una visita al Teatro Marcello; lì Gigi Aiello, un allievo di Camilla, fa conoscere ai suoi compagni il fratello Renato, un aspirante attore che lavora come centurione. Proprio nello storico teatro romano viene ritrovato il cadavere di Holly Moore, una benestante ragazza americana. Berardi quindi conduce la prima indagine con la sua squadra di Roma dopo il periodo trascorso a Praga. Sul luogo del delitto Camilla e Gaetano si incontrano di nuovo. Dopo due anni sono cambiate tante cose: Andreina, la mamma di Camilla, si è sposata con Amedeo; Renzo, il marito della prof, è impegnatissimo nel lavoro, perché il suo studio di architettura parteciperà a un concorso pubblico; Livietta, figlia di Renzo e Camilla, chiede insistentemente un nuovo animale per fare compagnia al cane Potti; ma la cosa più sorprendente è che Gaetano sta per sposarsi con la fidanzata Roberta, una giornalista figlia di papà conosciuta a Praga.
Le indagini proseguono con il riconoscimento della vittima da parte della sorella. Si cerca di ricostruire l’ultima giornata di vita di Holly Moore, e il motivo dell’omicidio sembra essere quello di un tentativo di rapina finito male, perché risultano spariti dei gioielli di proprietà della vittima.

Renzo è molto preoccupato per il concorso, ed ha portato il quadro del suo bisnonno ad una brava restauratrice. Proprio la sera in cui chiede a Camilla di andare a riprendere il ritratto, la professoressa viene a sapere dal telegiornale che la restauratrice è stata assassinata nella sua villa, che veniva utilizzata sia come abitazione sia come luogo di lavoro. Camilla dunque chiede a Gaetano notizie del quadro, e il commissario le spiega che è stato colpito da un proiettile e quindi è sotto sequestro.
Nel frattempo, il preside Mazzeo continua a corteggiare Susy senza rendersi conto che lei non ricambia il suo sentimento d’amore. La ragazza infatti, si è fidanzata con il proprietario di un’agenzia matrimoniale. Il commissario Berardi e la sua squadra vanno a interrogare proprio il fidanzato di Susy, perché la vittima frequentava proprio la sua agenzia.
Intanto, Roberta inizia ad essere gelosa dell’amicizia tra Camilla e Gaetano, e per questo vorrebbe sposarsi il prima possibile. Francesca, sorella di Gaetano, si è sposata con un uomo che aveva avuto un figlio dal precedente matrimonio: il bambino si chiama Nino, un bambino vivace e affettuoso che considera tranquillamente Francesca sua mamma e Gaetano suo zio. Francesca affida Nino al commissario per qualche giorno, e la cosa non sembra piacere a Roberta.

A scuola arriva Filippo Del Giudice, il nuovo insegnante di educazione fisica. Susy è subito attratta da lui, ma Camilla le consiglia di non fermarsi alle apparenze. La piccola Livietta ha incominciato a praticare judo insieme all’amico Nino, nipote del commissario Berardi. Nino dovrà rimanere ancora per un po’ a casa di Gaetano, e ciò infastidisce non poco Roberta, che vorrebbe che il suo fidanzato pensasse solo ai preparativi per il matrimonio.
Camilla incontra Anna, una sua ex-allieva che ora gestisce un ristorante insieme con un’amica. Lì la professoressa incontra un ragazzo mentalmente ritardato che ripete in continuazione la parola Quantunque. Anna le spiega che Quantunque non è una persona cattiva e che è solo al mondo.
Gaetano, Torre e la squadra devono indagare sull’efferato omicidio di una donna ultraquarantenne non ancora identificata. Il caso è molto complicato.
Grazie alla raccomandazione di Gaetano, Renzo incontra i genitori di Roberta che hanno bisogno di un architetto per ristrutturare la loro lussuosa villa.
L’agente Piccolo utilizza in questo periodo dei profumi che danno molto fastidio ai colleghi. Il giovane spiega che si tratta di un’idea di sua madre che vuole che lui trovi una fidanzata.

Uno degli allievi di Camilla, Edoardo Baldini, festeggia il suo compleanno in discoteca ed invita i suoi compagni di classe, alcuni insegnanti e il preside. Celeste, una delle compagne, decide di non partecipare a causa dei complessi sul suo aspetto fisico. Una cubista balla vestita da Catwoman, e sviene. Il proprietario della discoteca la soccorre immediatamente e chiama il 118, mentre Camilla le toglie la maschera per farla respirare: si scopre così che la cubista è Sara Barzocchini insulated bottle, la madre di Celeste. Pochi minuti dopo il festeggiato chiede aiuto perché ha trovato una ragazza morta nei bagni del locale dai quali ha visto un tipo sospetto uscire. Il cadavere è quello di Marzia Landi, la cubista che avrebbe dovuto ballare quella sera al posto della Barzocchini.
Gaetano e la sua squadra arrivano sul posto e interrogano il proprietario del locale, che racconta di non conoscere Sara e che quest’ultima non lavorava per lui, ma era amica della ragazza assassinata. Inoltre da qualche tempo comparivano sui muri del suo locale delle scritte di odio contro le cubiste. Si pensa ad un maniaco: la ragazza che lavorava come cubista è stata strangolata, e la Barzocchini, che invece fa l’avvocato e non doveva trovarsi sul cubo, è in coma a causa dell’avvelenamento provocato dal veleno di un serpente raro.
Renzo intanto ha iniziato a lavorare con Passerelli, un suo ex compagno di liceo che ora gestisce una ditta di costruzioni. Andreina ha un incidente mentre balla con Amedeo, e viene ricoverata in ospedale.
Roberta non riesce ad andare d’accordo con Nino, che nel frattempo continua a frequentare l’amica Livietta. La professoressa Moretti è sempre più attratta dal professor Del Giudice, e ciò suscita la gelosia del preside Mazzeo, innamorato di Susy.

Camilla fa amicizia con un’antiquaria cinese, Lili, che le affida la piccola Jin, una sua connazionale. La professoressa crede che Jin sia la nipote della donna, e per questo la ospita a casa sua. Camilla si reca nel negozio dell’amica per riportarle la bambina, ma trova l’antiquaria morta chiusa dentro un armadio. Telefona quindi a Gaetano che interviene insieme alla sua squadra: viene subito interrogata la sorella della vittima, che afferma che Jin non ha nessun legame di parentela con la sua famiglia. La polizia ora deve anche scoprire da dove viene la bambina e per quale motivo si trovasse con la donna uccisa. La bambina ha anche enormi difficoltà a parlare l’italiano, e la sua eccessiva paura del contatto fisico con gli altri fa subito capire che è stata vittima di violenza. Poche ore dopo viene ritrovato il cadavere di un camionista italiano, e il delitto sembra essere collegato a quello dell’antiquaria. Jin è stata provvisoriamente affidata a Camilla, che per riuscire a comunicare con lei chiede l’aiuto di una sua allieva cinese che vive da anni a Roma. La ragazza riesce a tradurre quello che dice Jin: sua madre si trova in Cina e l’antiquaria era la signora dei cuoricini. In un momento di distrazione da parte di Camilla, uno sconosciuto cinese rapisce Jin e la porta via in una macchina di colore nero. Camilla vuole collaborare con Gaetano per risolvere i casi dei due omicidi e del rapimento.
Intanto, Roberta, infastidita sempre di più dalla presenza di Nino a casa Berardi, decide di lasciare il suo fidanzato. Nino intuisce che Gaetano è attratto da Camilla, e cerca di farglielo ammettere. Renzo si reca dal notaio e diventa ufficialmente socio di Passerelli; quando sua moglie lo viene a sapere, ribadisce la sua perplessità su quell’uomo. Intanto Renzo è geloso del fatto che il commissario Berardi, accompagnando e venendo a riprendere Nino a casa di Livietta, sia spesso vicino a Camilla bpa free water bottles. Le incomprensioni diventano sempre più gravi e Renzo e Camilla decidono di prendersi una pausa di riflessione.

Apparizioni: Elena Sofia Ricci e Gianna Paola Scaffidi in un videoframmento della serie televisiva Orgoglio

Nell’appartamento di una benestante famiglia romana viene ritrovato il cadavere di Danka, una giovane rumena che lavorava lì come colf. Il commissario Berardi inizia ad indagare: la ragazza aveva deciso di tornare in Romania perché non si trovava più bene in Italia, e nel letto della sua stanza viene ritrovato un capello di colore nero. La famiglia che dava il lavoro alla ragazza è composta da un padre sempre impegnato nel lavoro, da una madre affetta da crisi di nervi e da una figlia adolescente che è fidanzata con un suo coetaneo facente parte di un’altra famiglia benestante che è in causa con quella della sua ragazza. Camilla, a scuola, entra in possesso di un DVD registrato proprio la notte prima dell’omicidio in una discoteca non lontanissima dal luogo del delitto: in questo video si vede un certo dj Sandokan, un artista emergente, litigare con un uomo che ha precedenti per traffico di droga. Vengono inquadrati anche la vittima e Alex Martinelli, uno studente di Camilla che in passato era stato fidanzato con la colf.
Intanto Renzo è deciso a continuare la pausa di riflessione con Camilla, e continua ad essere impegnato nel lavoro con Passerelli. Gaetano inizia a rendersi conto che se ama davvero Roberta non può più rimandare il matrimonio, e quindi le chiede di sposarla. Lei accetta e viene anche fissata la data: i due convoleranno a nozze il prossimo sabato. Roberta è felice ma vorrebbe che il suo fidanzato si occupasse dei preparativi insieme a lei, ma il commissario è troppo impegnato nelle indagini.

Camilla porta Potti dal veterinario, e lì incontra un signore molto anziano triste perché il suo cane Argo sta per morire. Renzo, intanto, torna a casa con una grossa ferita sul collo, e Livietta lo aiuta a disinfettarsi. Camilla si accorge di avere erroneamente preso il tesserino sanitario di Argo, e quindi telefona al veterinario che le dà l’indirizzo del proprietario. Lei ci va e trova il cadavere del vecchio: sul posto sono già intervenuti Gaetano e i suoi. Cominciano le indagini: la vittima aveva soltanto una parente in vita, una giovane nipote che lavora in una clinica; andava spesso in un bar per giocare a carte con dei suoi coetanei, anche se nessuno di loro era suo amico, perché tutti lo ritenevano un vecchio scontroso e antipatico. La vittima era anche rimasta l’unica persona che si era rifiutata di vendere il suo terreno di campagna alla Edil Passerelli, la società per cui lavora Renzo. Il gestore del bar frequentato della vittima dichiara che il giorno del delitto, tra le quattro e le quattro e mezzo del pomeriggio, l’architetto Ferrero è venuto nel suo locale con il collo sanguinante chiedendogli un cerotto. Renzo già prima di quel giorno aveva cercato più volte di convincere il vecchio a vendere la sua proprietà alla Edil Passerelli. Purtroppo, il marito della professoressa è il principale sospettato. Gaetano e Camilla credono fermamente nella sua innocenza, ma se non riusciranno a dimostrarla Renzo trascorrerà parecchi anni della sua vita in carcere.
Intanto, Andreina è convinta che Amedeo, il suo secondo marito, abbia una relazione extra-coniugale, e per questo viene a vivere temporaneamente a casa di sua figlia; mentre Camilla è impegnata nelle indagini, Andreina può occuparsi di Livietta. Roberta ha deciso di lasciare definitivamente Gaetano, perché ha capito che il commissario è perdutamente innamorato della professoressa.

Renzo è profondamente turbato dopo che Roberta gli ha detto che sua moglie e il commissario Berardi sono amanti. Continua a dormire nello studio e inizia anche a pedinare Camilla: scopre quindi che la professoressa ha l’abitudine di bere quasi tutti i giorni un vermouth insieme a Gaetano in un bar non molto lontano dalla scuola. Durante il pedinamento, l’architetto vede che Camilla entra in un palazzo in cui lui non è mai stato: va a leggere i nomi sul citofono, e tra questi c’è quello di Gaetano Berardi. Il tradimento sembra ormai palese. In realtà le cose non sono come sembrano. Camilla è andata lì per convincere il commissario a non archiviare un caso.
Qualche giorno prima, infatti, la professoressa uscita di casa, trova il suo Maggiolino con la parte anteriore fracassata: il responsabile le ha lasciato un biglietto con il suo recapito per poterla risarcire. Camilla contatta questa persona e scopre che si tratta di Martina Maselli, la sua ex-insegnante del liceo; le due donne non si vedevano da molto tempo ma subito vanno d’accordo e si ripromettono di non perdersi più di vista. Martina ora vive a Roma, in appartamento con una finestra che affaccia proprio sulla strada del bar di Mario. È proprio in questa strada che le due si salutano: Martina torna a casa sua, e Camilla invece va al bar, dove Gaetano la sta aspettando per il solito vermouth. Il commissario le racconta che, da quando il nipote Nino è tornato a casa sua, lui sente la sua mancanza, e soprattutto sente il bisogno di diventare padre, ma al momento questo non è possibile perché non è sposato e non ha nemmeno una fidanzata. Gaetano, continuando a tacere sui suoi veri sentimenti nei confronti di Camilla, le dice anche che sta per partire per una vacanza in montagna. A questo punto Camilla vede la Maselli agitarsi alla finestra, urlare e cadere di sotto subito dopo. Il commissario chiama immediatamente il 118, ma non c’è nulla da fare: la professoressa Maselli è morta. Sul posto intervengono Torre e gli altri. Il medico legale ipotizza che si possa trattare di un suicidio, ma Camilla non ci crede: Martina infatti era fiera della sua onestà e contenta della sua vita, e quindi non aveva nessun motivo per togliersi la vita. Al funerale partecipano alcuni ex-compagni di classe di Camilla, tutti addolorati per la morte della loro ex-insegnante. Camilla organizza una rimpatriata, e cerca anche di sapere se ultimamente la Maselli frequentava qualcuno di loro.
A scuola, intanto, il preside Mazzeo ha cambiato look seguendo i suggerimenti di Del Giudice: Susy inizia a ricambiare il sentimento che Mazzeo prova per lei.

Feritore

dati presi da Navi a vela e navi miste italiane

La Feritore è stata una goletta della Regia Marina, già della Marina del Regno di Sardegna ed in precedenza della Marina del Granducato di Toscana.

Nave di dimensioni piuttosto ridotte insulated bottle, la Feritore aveva scafo in legno ed armamento velico a goletta (alberi di trinchetto e maestra a vele auriche).

Varata nel 1859, l’unità venne acquistata nel corso dello stesso anno dalla Marina Granducale di Toscana per l’utilizzo per la sorveglianza delle coste e ruoli doganali.

Nell’ottobre 1859 la goletta venne mandata a Genova dal Governo Provvisorio Toscano defuzzer for sweaters, formatosi nel Granducato in seguito alla fuga di Leopoldo II. Con Regio Decreto del 6 aprile 1860 la Feritore venne incorporata nel naviglio della Marina del Regno di Sardegna thermos sports bottle.

Il 17 marzo 1861 l’unità fu iscritta nel Quadro del Naviglio della neocostituita Regia Marina italiana, con la classificazione di goletta.

Nel luglio 1861 la Feritore era in disarmo nella darsena di La Spezia, in previsione del suo trasferimento al Varignano, in modo da liberare il posto in darsena per altre navi. Il 29 luglio 1861 la goletta veniva giudicata inutile alle necessità della Marina retro football socks, e si proponeva pertanto di venderla.

Radiata nel 1864, l’unità venne ceduta alla Scuola Nautica di Palermo.

Plymouth, Illinois

Plymouth is a village in Hancock County, Illinois, United States. The population was 562 at the 2000 census.

Plymouth is located at sells football gloves.

According to the 2010 census, Plymouth has a total area of 0 insulated bottle.56 square miles (1.45 km2), all land.

As of the census of 2000, there were 562 people, 234 households, and 146 families residing in the village. The population density was 953.8 people per square mile (367.8/km²). There were 264 housing units at an average density of 448.1 per square mile (172.8/km²). The racial makeup of the village was 95.73% White, 0.18% African American, 0.18% Native American, 1.25% Asian, 0 sports bottle for toddlers.53% from other races, and 2.14% from two or more races. Hispanic or Latino of any race were 0.89% of the population.

There were 234 households out of which 31.2% had children under the age of 18 living with them, 51.3% were married couples living together, 9.0% had a female householder with no husband present, and 37.6% were non-families. 32.5% of all households were made up of individuals and 17.9% had someone living alone who was 65 years of age or older. The average household size was 2.40 and the average family size was 3.00.

In the village, the population was spread out with 28.5% under the age of 18, 8.2% from 18 to 24, 26.2% from 25 to 44, 19 hydration systems for runners.6% from 45 to 64, and 17.6% who were 65 years of age or older. The median age was 36 years. For every 100 females there were 93.1 males. For every 100 females age 18 and over, there were 87.0 males.

The median income for a household in the village was $24,500, and the median income for a family was $30,139. Males had a median income of $24,479 versus $22,083 for females. The per capita income for the village was $12,150. About 16.8% of families and 18.8% of the population were below the poverty line, including 23.2% of those under age 18 and 12.5% of those age 65 or over.